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Dall’antica Roma ai bombardamenti della IIWW. La Memoria Rigenerativa di Paesaggi Umani di Roma Plurale

I Paesaggi Umani di Roma Plurale sono palestre dell’empatia mentre si rilevano storie iscritte nelle geografie urbane dal tessuto strappato. Sabato 10 ottobre ad Agricoltura Nuova nel walkabout Silver Cohousing Agricolo si è attraversata la storia e la geografia di quell’azienda agricola che dopo aver occupato nel 1977 le terre a Decima (bloccando la speculazione edilizia) e sviluppando negli anni  un modello di agricoltura sociale e inclusiva  si sta interrogando sul proprio futuro. Uno di questi interrogativi è come sperimentare nuove forme di mutualismo esistenziale con il progetto del Silver Cohousing agricolo (già presentato in Campidoglio) pensando a come riconvertire delle strutture (come il Maneggio dei cavalli)  per offrire agli amici anziani autosufficienti un’alternativa all’isolamento sociale e ai modelli tradizionali di assistenza, promuovendo l’invecchiamento attivo, la partecipazione alla vita comunitaria propria della condizione agricola. Lo stesso walkabout esprime questa potenzialità, ragionando insieme in cammino. Guardandoci intorno si riflette con Mauro Giardini di Agricoltura Nuova sugli interventi di ristrutturazione (ancora in attesa di tutti i permessi) e di come l’attività agricola in sè sia da intendere come un processo di rivitalizzazione, con Carlo Monti si descrive come in Trentino, nel Mezzomonte sotto Folgaria,  si stiano impostando strategie simili in una fattoria che segue il modello di vita dei masi di montagna promuovendo incontri tra anziani e giovani di tutto il mondo impegnati nell’ambito dell’agroecologia e della biodiversità e con altri amici si ragiona sui modelli economici del patrimonio immobiliare liberato dagli anziani e su come il cibo possa guarire. Pensando proprio a format d’iniziativa culturale inscritti in questa ottica (di fatto Paesaggi Umani investe su questi temi con il metodo della Memoria Rigenerativa)  si presenta  Cibo angelico, uno spettacolo teatrale conviviale di e con l’attrice e cuoca creativa Mariella Fabbris (già fondatrice del Laboratorio Teatro Settimo). Ispirato al racconto I volatili del Beato Angelico di Antonio Tabucchi, coniugando la narrazione alla preparazione in tempo reale di gnocchi in tante versioni: al pomodoro, al pesto, ‘alla bava’ dei formaggi, allo zucchero-cannella-parmigiano… e pecorino stagionato, emblema di biodiversità e portatore di tirosina, l’aminoacido che accende il miglior neuro trasmettitore, la dopamina. Mariella Fabbris con i suoi gnocchi e Tabucchi ha creato un convivio emblematico. Scrivendo in una didascalia “Mariella serve” per intendere che stava servendo, mentre recitava, dalla padella ai piatti, si è pensato: sì, Mariella serve! serve a capire quanto sia importante un teatro che scaturisce dall’empatia.
La domenica 11 è giornata ancora più densa: la mattina alla Centrale Montemartini e la sera alla Casa del Quartiere-Villa Fiorelli per “riportare a casa” Polimnia, la musa pensante. Il walkabout ha esplorato quel museo creato dentro una splendida centrale elettrica dei primi del Novecento, espressione di una città diretta dal Sindaco Nathan (leggende dicono sia stato figlio di Mazzini) che portò Roma nell’era Moderna. Con Barbara Nobiloni dei Musei Civici e Antonio Insalaco (responsabile della Sovrintendenza Capitolina per il VII Municipio) abbiamo contestualizzato la statua di Polimnia (copia romana in marmo del II secolo d.C. di un originale ellenistico del III-II secolo a.C) ritrovata in un cunicolo nei pressi di Villa Fiorelli nel 1928. Si è trattato di come la musa Polimnia possa ritornare “a casa” al Tuscolano dove c’erano gli Orti di Settimio Severo (attraverso un’opera digitale, La Musa di NuvolaProject, linkata in una segnaletica). Un emblematico atto di innovazione territoriale, creando un “doppio” virtuale della statua che si è proiettato dopo un walkabout nel patio della Casa del Quartiere. Si è messo in relazione il Museo Montemartini con la comunità territoriale del VII Municipio in un’azione di Performing Media Storytelling che è di fatto un modello da replicare anche in altre periferie dove sono state estratte opere d’arte esposte nei Musei centrali della città. La videoproiezione di Polimnia è stata realizzata con l’intelligenza artificiale ed è parte di una strategia sul rapporto Memoria e Territorio su cui s’intende procedere a Villa Fiorelli, dall’antica Roma ai bombardamenti della IIWW.